24 risposte a domande di NO-VAX Covid-19

La propensione a tematiche mediche di questo blog, senza averne titolo alcuno (se non aver fatto in gioventù per circa un anno e mezzo da segretario personale a un medico, ma è un po’ pochino. Comunque è una bellissima storia che merita di essere raccontata e lo farò), è radicata nel suo DNA. Pochi di voi infatti sanno che nel primo decennio di questo secolo eCarta è stato un faro nella notte per chi cercava informazioni su rimedi contro la puzza dell’ombelico, per dirne una, per una fortunata congiunzione di eventi.

E se a suo tempo affrontare il problema ombelicale mi garantì una fonte di accessi pressoché inesauribile, figuriamoci oggi se mi avventuro a parlare di vaccini ai NO-VAX che rifiutano la vaccinazione per il Covid-19 per ragioni differenti da quanto consigliato dal medico. (NB: la definizione NO-VAX non ha intenti denigratori, è una sigla usata da voi stessi durante manifestazioni, a denominazione di pagine social ecc., è comoda e facilmente identificabile).
(NB 2: lo so, amici della Crusca, LA Covid-19, ma non è che mi posso far bello scrivendolo al femminile se in realtà lo declino sempre al maschile. Un po’ di onestà intellettuale, eccheccazzo).

In realtà, solitamente quello che applico nella vita reale è un

APPROCCIO EVASIVO

Mezzi sorrisi, silenzi assordanti, qualche “eh…” “mhmh”, “certo” ogni tanto, tenerti il sorcio in bocca e fare pippa. Senza cavarvi un singolo parere, il NO-VAX si stuferà presto e cambierà argomento. Bisogna restare in un equilibrio inebetito e sconcertante, che non lasci trapelare né disapprovazione né tantomeno approvazione. Può essere utile qualche tecnica di rilassamento, di quelle che fanno immedesimare in un albero o in un sasso.

Tasso di riuscita: 85%.

Tuttavia, non porterebbe grandi risultati in un blog, ragione per cui per generare flame, polemiche, minacce di morte e insulti, che sono pur sempre interazioni, darò tutte le risposte schiette a tutte le domande e affermazioni in cui mi sono imbattuto nel tempo realmente, su social e di persona.

E non ti lasciar ingannare dalle apparenze di relativa brevità date dal bieco trucchetto di nascondere i paragrafi per non scoraggiarti, questo post è un long form da oltre 20 cartelle scritto nel tempo libero in vari giorni (ragione per cui qualche dato potrebbe non essere l’ultimo disponibile, me ne scuso in anticipo): uomo avvisato…

Non mi fido di questi vaccini, non sono come quelli di una volta!

Ma di che cosa stiamo parlando? Di mozzarelle di bufala? Di arance tarocco?

“Eh, non ci sono più i vaccini di una volta, quelli sì signora mia… un gusto, ti riempivano il braccio! Ma se lo ricorda quello del vaiolo, che bella cicatrice che ti lasciava? Pensi che lo prendevano dal pus delle pustole di vacche infette, non come oggi che vai a capire da dove lo prendono, tutta roba coltivata in laboratorio…”

Ma ti rendi conto che questo discorso non ha alcun senso? Cosa intendi dire?

Sono vaccini sperimentali, io non faccio da cavia a nessuno!

Tutti facciamo da cavia per qualunque cosa, non diciamo cazzate.

Sono state immesse sul mercato auto che acceleravano da sole, smartphone che esplodevano in mano, liquori con coloranti cancerogeni, case e perfino tute in amianto. Abbiamo fumato per decenni credendo che facesse bene, assunto farmaci poi ritirati, fatto giocare i nostri bambini con il laboratorio atomico.

Noi tutti siamo cavie, lo siamo sempre stati e sempre lo saremo.

Perciò non dico che escludo categoricamente che abbiamo fatto da cavie anche per questi vaccini, in un certo senso è vero, nonostante ormai sia giunto il benestare definitivo per la medicina e la scienza al posto di quello provvisorio. E guai se non ci fossero cavie, l’umanità non andrebbe avanti, la medicina men che meno. Dove per cavie intendo volontari che assumono per primi dei farmaci quando si passa alla fase della sperimentazione sull’uomo. E per questi vaccini c’è stata una gara di coraggiosi volontari in tutto il mondo, nella speranza di dare un piccolo contributo per uscire dal dramma collettivo.

Però le evidenze scientifiche a oggi non dicono nulla di negativo, ovvero nulla di non paragonabile a qualunque altro vaccino o farmaco, in realtà dicono che sono vaccini più innocui e ben tollerati di moltissimi vaccini e farmaci. Magari qualcosa di negativo emergerà un domani, chissà, ma su questo principio dovremmo rifiutare qualunque novità e anche ogni cosa vecchia. Bisogna avere coerenza di comportamento, non assecondare irrazionali ondate emotive concentrandosi su un nemico e chiudere ambedue gli occhi su tutto il resto. Nuovi farmaci, nuovi cibi, nuovi trattamenti per i cibi, nuove bevande, nuovi cosmetici… entriamo in contatto diretto e invasivo con quantitativi enormi di novità commerciali che, come questa, hanno ottenuto il benestare per essere commercializzate, ma domani chissà. Il rischio è semplicemente identico. E ci entri in contatto anche tu, non dirmi di no perché menti. La società odierna è strutturata sul demandare controlli e verifiche a terzi, nessuno di noi sa tutto di tutto ciò che assume o indossa. Scordatelo. Perché non concentrare gli stessi sforzi su un qualunque altro oggetto? Guarda che funziona per qualunque cosa, veramente per qualunque! Scrivimi nei commenti un solo prodotto del quale pensi che ci si possa fidare ciecamente e te lo confuterò.

Con ciò non ti sto velatamente suggerendo di lasciarti morire di stenti, nudo come un verme, in una stanza priva di oggetti. Ti sto semplicemente dicendo che per ogni nostro gesto ci basiamo su una ragionevole analisi rischi-benefici, e questo vaccino non esula da tale valutazione. A fronte di un moderatissimo e accettabilissimo rischio (sì, hai letto bene, e più avanti lo vedremo nel dettaglio), abbiamo benefici enormi, che vanno dal ridurre enormemente il rischio di sviluppare la malattia grave alla ripresa di una vita come prima che cominciasse questo incubo, e scusa se è poco.

Comunque sia, siamo arrivati a 3,49 miliardi di vaccinati nel mondo che hanno ricevuto almeno una dose, e non è emerso nulla di particolare, né sul breve né sul lungo termine (sì, abbiamo superato anche questa soglia, da un bel pezzo), come vedremo più avanti. Se il timore è quello legato all’essere tra i primi, molto ragionevole e umano, direi che è tempo di sciogliere le riserve, di fronte all’evidenza che non si tratta di un’arma di distruzione di massa.

E in Israele? E in Inghilterra?!?

È un po’ il moderno “E i marò?!?” utilizzato dai NO-VAX, ed è utilizzato talmente tanto spesso e con talmente tanta sicumera che ormai un po’ il pensiero che sia un’affermazione che ha un senso è venuto a tutti noi. Eppure, basterebbe leggere i dati per vedere come in Israele e in Inghilterra la situazione è esattamente la stessa che nel resto del mondo: i vaccinati si ammalano, finiscono in ospedale e muoiono molto meno dei non vaccinati.

Le verità emergenti da loro oltre a questa, che vede i non vaccinati più esposti a contagio e malattia grave rispetto ai vaccinati, sono quelle emergenti ovunque:

  • l’efficacia del vaccino scema dopo alcuni mesi, in modo variabile a seconda di una serie di parametri;
  • le varianti attualmente in circolazione sono più contagiose delle precedenti;
  • i vaccini da soli non sono sufficienti a bloccare il Covid-19;
  • l’eventuale immunità di gregge, tra caratteristiche di copertura dei vaccini e caratteristiche del virus, richiederebbe percentuali di vaccinati bulgare e forse non basterebbero neanche quelle. Tuttavia, alte percentuali di vaccinati consentono una ripresa della vita con molte meno restrizioni, garantendo ospedalizzazioni contenute rispetto ai contagiati (che comunque sono meno che tra i non vaccinati).

Mbè? Differenze dal resto del mondo? Zero.

Ok, è subentrato, per le alte percentuali di vaccinati, quello che viene chiamato “effetto paradosso”, che fa sì che in diversi parametri i numeri siano più alti per vaccinati che per non vaccinati. Ma è talmente intuitivo e semplice il discorso che trovo offensivo chiamarlo paradosso, di fronte ai grandi paradossi che ci propongono filosofia, matematica o fisica, che quelli cavolo sì, mi fanno sentire veramente un cretino (e lo sono, ho i miei limiti).

Ma voi parlereste di paradosso per il fatto che se a Roma (3.5 milioni di abitanti) muoiono 100 persone al giorno è un dato più positivo di Canicattì (35 mila abitanti), dove lo stesso giorno ne muoiono “solo” 80?

Io parlerei al massimo di ovvietà, e a chiunque non si rendesse conto che si tratta di un’ovvietà gli farei ricominciare le scuole da capo, lo farei interdire, non lo manderei a votare. Cose medio-brutte, insomma. Ma giuste.

L’effetto paradosso dei vaccini non è nulla di diverso da questo.

E i morti per il vaccino? E tutti quelli che si sentono male?

I farmaci hanno tutti controindicazioni ed effetti collaterali. L’Aspirina fa 3000 morti l’anno solo in Inghilterra. 3000 l’anno. In Inghilterra. E non sto scherzando. I vaccini in Italia hanno a oggi 14 morti correlabili (che è diverso da causate), di cui buona parte è composta da persone che sono morte per Covid-19 nonostante il ciclo vaccinale completo, che non mi sembra proprio possano rientrare tra quel genere di morti temute dai NO-VAX. Possiamo parlare di inefficacia, più che di effetto collaterale. Lo so, il numero che hai in mente te è un altro: 555. Ma quello è il numero di morti dopo essersi vaccinati, in un lasso di tempo di alcune settimane. Ma ti spiego una cosa triste e che forse ti sconvolgerà: su 41 milioni di persone, 555 sono destinate a morire, sempre, ogni giorno, con vaccino o senza, con malattie o senza, e per sempre sarà così. Il nesso di causalità deve essere stringente e dimostrabile, e a oggi lo è stato per 14 dei 555. Sì lo so, tu hai conosciuto/visto/sentito parlare di un amico, un amico di un amico, un conoscente alla lontana che stava benissimo ed è morto dopo il vaccino. Ed è orribile, doloroso e drammatico, nonché qualcosa che spinge a riflettere e avere paura. Ma la dimensione degli eventi avversi, per il vaccino come per qualunque altro farmaco, può essere chiara solamente attraverso un dato complessivo e globale offerto dalla farmacovigilanza. E no, se non era tra quei 14 casi, il defunto che conosci te non è morto a causa del vaccino, è ragionevolmente certo che sia così.

Ora seguimi.

Ciascuno di noi prende un limitato numero di farmaci, molti di noi non ne prendono neanche uno. Giusto? Giusto.

Bene. Ipotizziamo che domani ci venissero a tutti contemporaneamente le emorroidi, e tutti i medici d’Italia consigliassero a tutti i pazienti lo stesso medicinale, e 41 milioni di persone prendessero lo stesso antiemorroidale contemporaneamente. Credi che la farmacovigilanza registrerebbe effetti collaterali molto dissimili da quelli di questo vaccino?

Su oltre 76.5 milioni di dosi inoculate, 91.000 segnalazioni avverse segnalate, per l’86.1% relative a fenomeni di lieve entità, che sono alterazione febbrile, dolore al braccio sede dell’inoculazione, un po’ di stanchezza o dolore a muscoli. Io stesso le ho avute queste reazioni avverse, praticamente ogni non anziano le ha, ma 90.000 hanno (giustamente) ritenuto opportuno segnalarlo, gli altri no. Chiunque può segnalare con pochi clic, bypassando medici e altri cospiratori. Non c’è modo di censurare le reazioni avverse, ogni cittadino può segnalare le sue, e se non è in grado di farlo può demandare a un suo parente, amico o vicino di casa! E si può segnalare qualunque cosa. Anche un decesso avvenuto per incidente stradale, volendo, o per soffocamento mentre si mangiava un mochi. Il nesso di causalità non è insito in quel numero, è insito in analisi successive, complessive e caso per caso. Il restante 10% di reazioni avverse gravi? Febbre alta, svenimento, dissenteria, reazioni cutanee, nella grande maggioranza dei casi. Tutte cose che potrebbero avere conseguenze infauste in vicende particolarmente sfortunate e soggetti particolarmente fragili, intendiamoci, non voglio sminuire. Ma non esattamente il concetto di grave che hanno in mente i NO-VAX, immagino, che mi rifiuto di pensare che temano così fortemente la cagarella o una sfebbrata. Oltre a queste, quelle gravi-gravi, “veramente” e indubbiamente gravi, sono circa un migliaio, per le quali va accertato il nesso di causalità, beninteso. Ma con esito fatale: 14 correlabili, su 81 milioni di dosi inoculate.

3000 morti per Aspirina l’anno nella sola Inghilterra. Ricordatelo.

Ci si ammala anche col vaccino, quindi non funziona.

Quindi funzionano solo le cose a efficacia totale. Tradotto, non funziona nulla. Ma proprio nulla nulla. Non esiste una sola cosa, e non parlo di medicine, parlo di qualunque cosa in questo universo, che non contempli la possibilità di errore o inefficacia o imprevisto.

Io sono d’accordo con te, amico lettore, sul fatto che non funzioni nulla a questo mondo, d’altronde più si va avanti con gli anni e più si diventa brontoloni, e non sono più un ragazzino.

Una volta però che ci siamo fatti una ragione di questa legge universale, può essere utile contemplare, mentre stiamo su una panchina a osservare i lavori in un cantiere, altre leggi matematiche, che ne so quelle della riduzione del rischio per fare un esempio.

Circolano varie vignette satiriche al riguardo, di NO-VAX che si buttano senza paracadute perché tanto non ha piena efficacia, o che guadano a nuoto fiumi con coccodrilli e pirana perché il ponte non è sicuro al 100%… ecco, possono essere un po’ offensive forse, e ridicolizzare chi ha una paura non ha alcuna efficacia e non è rispettoso, però rendono tutte l’idea della fallacia logica insita dietro questo ragionamento.

Ci si ammala anche col vaccino, ma meno che senza vaccino, moltissimo meno che senza vaccino in modo grave. Quindi il vaccino funziona. Ha dei limiti, ma infinitamente inferiori ai limiti che ha il nostro organismo privo dell’aiuto del vaccino.

Ci sono più contagi quest’anno col vaccino che l’anno scorso senza!

Il confronto tra un anno e l’altro, giorno per giorno, può essere significativo nella vita di un uomo, non in quella di un virus. Il calendario ce lo siamo inventati noi, ai virus non interessa minimamente. O hai forse visto qualche virus farsi fare gli auguri su Facebook per il compleanno?

Bene, le curve di contagio non rispettano il nostro calendario, facciamocene una ragione. Specialmente se un anno fa si partiva da altre condizioni di restrizioni sociali, altre condizioni erano presenti in quel momento stesso, e soprattutto, e questa è veramente la cosa principale, se il virus era un altro! Le varianti attualmente circolanti sono molto più contagiose, questo è assodato nei fatti, ed è assodato da prima che le campagne vaccinali partissero, o è visibile ancora oggi in quei paesi dove le campagne vaccinali sono indietrissimo.

Come si può capire allora che sono efficaci? Ma è semplice, proprio grazie a te!

Se non ci fossi stato tu a non vaccinarti, con tutti vaccinati, allora sì che il dubbio poteva essere lecito e potevamo guardare all’anno scorso con preoccupazione. Certo, la variante più contagiosa sarebbe stata comunque la risposta più probabilmente veritiera, unita alle minori restrizioni, ma vatti a fidare… ieri erano tutti non vaccinati con quei numeri, oggi siamo tutti vaccinati con questi numeri. “Mettice na pezza…”

Invece no, abbiamo un nutrito gruppo di non vaccinati che ci mostra esattamente la situazione, qui e ora, qual è sia in caso di vaccino che in caso di non vaccino! La risposta alla tua domanda sei tu, è il campione di persone di cui fai parte, ti rendi conto? Senza vaccino ci si contagia di più, si finisce in ospedale più spesso, si finisce in rianimazione più spesso, si muore più spesso. Dove più spesso è una cifra altissima, sempre e comunque! Guarda questa tabella, soffermati su ogni singola riga, partendo ovviamente dal dato di vaccinati e non vaccinati in ogni fascia d’età e confrontandolo con contagi, ospedalizzazioni e decessi: non puoi non restare colpito dall’alta efficacia, è un dato evidente e molto molto significativo, da solo sufficiente a fugare ogni dubbio e riserva!

Ultima tabella dell’ISS disponibile al momento della stesura del post

Il confronto non può essere fraintendibile e non può avere alcuna spiegazione logica, scientifica, medica, razionale differente: il vaccino funziona!

Un attimo: non funziona quanto sarebbe l’ideale che fosse, ovvero efficacia al 100%. Quello no. Funziona rispetto a non farlo, limitando i danni in modo importantissimo. Quello sì. Non ti basta? Tutti vorrebbero di più, ma chi s’accontenta gode. Altrimenti, “E fattello te!”.

Questi vaccini modificano il DNA

Uno che si chiama Mario Folchi non sono io. Avremo presumibilmente due storie differenti, due aspetti differenti, due codici fiscali differenti e nessuno ci scambierebbe per la stessa persona.

Allo stesso modo, spedire in orbita un cazzo non sarebbe così semplice, anche se c’è chi ha fatto qualcosa del genere.

Il lancio del New Shepard

DNA ed RNA messaggero (mRNA) sono due cose differenti, anche se hanno solo una lettera di differenza.

Ma questi non sono veri vaccini!

Ma il problema è questo? Ne fai una questione semantica, etimologica o filologica? E che problema c’è? Chiamiamoli prosciutti, sassi, gatti, xilofoni, montagne, cotone… troviamogli un nome unico se preferisci! Che ne dici di crusbetti? Spasva? Trinnofoni? Che ne so, proponi tu un nome che ti piace!

Ma non sappiamo quello che c’è dentro!

Sappiamo benissimo quello che c’è dentro. Il problema è che non ci capiamo un cazzo di chimica. Sapere quello che c’è dentro non ci è di alcun aiuto. Ogni sostanza con cui entriamo in contatto invasivo, da una mela a una supposta, ha una sua composizione chimica di cui non sappiamo un cazzo, questa è l’amara verità. Chi di dovere interpreta quegli ingredienti in modo corretto, e dice che è tutto ok, alla luce delle evidenze scientifiche correlate, a loro volta largamente basate su evidenze empiriche. E se prima potevamo non credergli, ormai abbiamo ampi strumenti per dimostrare che affermava il vero, visto che oltre 2,5 miliardi di persone sono vaccinate.

Il vaccino causa impotenza

Questo è quello che ti sta dicendo il tuo compagno: non gli credere, e a buon conto neanche si è veramente vaccinato.

Il vaccino causa magnetismo

Sarebbe bello avere dei superpoteri ma purtroppo è una fake news di buontemponi. E sì, vale anche per la ricezione del 5G migliorata dai vaccini, ma a quella mi rifiuto di pensare che qualcuno ci creda, do per assodato che si tratti solo di leggende metropolitane atte a screditare nel dibattito i NO-VAX. Perché di inquinatori ne esistono anche tra i SI-VAX, intendiamoci.

Ma come fai a fidarti dei dati dell’ISS, della farmacovigilanza e di qualunque altro organismo ufficiale?

Guarda che sono esattamente i dati che citi tu gridando allo scandalo, quando li interpreti male pensando che dicano qualcosa che va a favore della tua causa, salvo poi uscirtene così quando ti vengono interpretati correttamente, cosa che avviene puntualmente perché non esiste un solo dato al mondo che vada a favore delle tue tesi contro questo vaccino. Quindi, delle due, una. O ti fidi sempre, o non ti fidi mai: gli organi che producono i numeri sempre quelli restano, quando ti piacciono e quando non ti piacciono.

D’altronde, altri strumenti di controllo a cui affidarsi non ne esistono. Vogliamo andare a naso, a intuito, facendo la conta tra i vicini di casa, tra gli amici su Facebook? Il campione non è sufficientemente rappresentativo. Dobbiamo fidarci. Comunque sia, ripercorrendo la filiera a ritroso, andando alle segnalazioni regionali, e da quelle a quelle provinciali, e da quelle da quelle delle ASL di competenza, se abiti in un piccolo comune non faticherai a trovare corrispondenze con i casi a te noti. Errori ce ne possono essere, ci mancherebbe altro, anzi ce ne sono e ogni tanto arrivano anche le correzioni, ma parliamo di numeri talmente grandi spalmati su un arco temporale talmente vasto che il singolo errore non fa alcuna differenza, per avere un quadro della situazione complessivo assolutamente affidabile.

Se comunque proprio ne devi diffidare nonostante ogni ragionevolezza, diffidane sempre e comunque. O la prima volta che ti trovo a citare un dato ufficiale che ti piace giuro che mi incazzo.

Non conosciamo gli effetti a lungo termine!

Gli effetti a lungo termine sono generalmente considerati quelli entro 6 mesi dall’assunzione, per la medicina. E li conosciamo benissimo: non ce ne sono. Ovvero, uno importante c’è, ed è la perdita di efficacia purtroppo, in percentuali più o meno significative a seconda del vaccino, dell’evoluzione delle varianti circolanti in quel momento e dello stato di salute del soggetto vaccinato. Questo è il motivo per il quale si effettuano richiami e potrebbero effettuarsene di nuovi in futuro.

Conosciamo anche gli effetti a lungo termine del Covid, e quelli sì che ci sono: il “long Covid” è un fenomeno noto che riguarda addirittura un contagiato su quattro, includendo anche asintomatici e paucisintomatici, seppure in misura inferiore.

Nessun effetto a lungo termine rilevato contro la certezza di un guarito su quattro con effetti a lungo termine. Dimmi tu, a naso, quale ti sembra il rischio più concreto.

Ma tu ti fidi della narrazione mainstream?!? I giornalisti sono tutti venduti!

Ammettiamo che sia vero. Ma qual è l’alternativa?

  1. Miocuggino. Vale a dire qualunque ignorante come me o te, che non ha alcuno strumento per accedere a verità diverse da me o te. Un gruppo di miocuggino fa tanti mieicuggini, non una rete di informazione dal basso.
  2. Il guru, che in buona o in cattiva fede (di solito cattiva) ci propina un mucchio di falsità per lucrare su di noi, purtroppo spesso anche mettendo a repentaglio la nostra stessa salute.

Meglio che fidarsi dei giornalisti sarebbe risalire alle fonti delle loro notizie, a patto di saperle interpretare correttamente però, e su argomenti scientifici non è affatto semplice. Se non ci si fida neanche delle fonti, io vorrei solamente comprendere perché preferire le alternative 1) e 2). Forse perché le sentiamo più vicine? È bello immaginare che la soluzione ai problemi e le verità ce l’abbiano persone così simili a noi, o che riescono a parlare ai nostri cuori risvegliandoci dal Matrix e facendoci entrare in una piccola elite di illuminati, in cambio di piccoli oboli di riconoscenza affidati al nostro buon cuore. Ambedue le cose ci fanno sentire più importanti: parte di una verità, iniziati, in taluni casi ribelli, comunque mai pecore.

Ma purtroppo non è così.

Si resta sempre pecore, ma di un gregge più piccolo. Facci caso: a quante cose dette dai mieicuggini o guru di turno che erano palesemente fake news, fatte senza alcuna arte, in fretta e furia e grossolane, hai creduto, condividendole e commentandole con entusiasmo, prima di scoprire che fossero bufale e magari anche dopo? Se non fossi una pecora, le accoglieresti con spirito critico anche quando vengono dagli “amici”, cercheresti di risalire alla fonte, criticheresti, correggeresti e magari perfino litigheresti ogni volta che viene offesa la tua intelligenza con disinformazioni. Quello fa una non-pecora. E tu non lo fai mai. Ammettilo, è così. Ti ho visto.

Qua affermo, e mi rendo conto che la sto scrivendo grossa, che il più fazioso o frivolo tg televisivo o quotidiano cartaceo è più autorevole del più autorevole dei canali di informazione non mainstream.

Preferisco sentire il parere di un premio Nobel che di un opinionista tv che al massimo ha vinto un torneo di briscola!

La differenza sostanziale è che il premio Nobel parla a titolo personale di sue idee, mentre l’opinionista appassionato di briscola in realtà non sta esprimendo una sua opinione, sta semplicemente rendicontando al grande pubblico, nel modo più chiaro possibile, ciò che la scienza sostiene basandosi su evidenze scientifiche, rese possibili dalla conduzione di studi e ricerche, tanto teorici quanto soprattutto pratici, tutti sottoposti a scrupolose controverifiche da parte di altri colleghi, e solo a quel punto pubblicate su riviste scientifiche, più o meno autorevoli. Dati, numeri, esperimenti, tutti verificati, verificabili e riproducibili.

Il premio Nobel può confutare quanto quegli studi sostengono, ma può farlo solo e unicamente attraverso studi altrettanto scientificamente validi e rigorosi, che a loro volta potranno essere confutati da altri studi seguenti e così via.

Esprimere un parere personale, invece di produrre una pubblicazione soggetta a peer-review, ha una valenza pari e inferiore a zero. Vale per me, per te, per il premio Nobel.

Quindi da una parte hai un premio Nobel che spara cazzate, dall’altra un modesto professionista senza meriti particolari (comunque la briscola non è così semplice da padroneggiare a fondo eh!) che ti spiega cose assodate scientificamente da altri.

Vincere un Nobel non ti mette su un altro gradino rispetto al metodo scientifico, dovrai continuare ad agire all’interno di esso per tutta la vita, altrimenti i tuoi pareri sono pari a quelli di chiunque altro, e le opinioni non suffragate da evidenze scientifiche contano meno di zero. Questa è la grande democraticità della scienza: contano i fatti, non le persone che li espongono.

E questo equivoco di fondo, che ci siano opinioni discordanti, è quello che inquina il dibattito, facendo credere che di opinioni stiamo parlando e quindi una vale l’altra, come può avvenire in questioni politiche, sociali, filosofiche.

No.

Abbiamo opinioni da una parte, evidenze scientifiche dall’altra. Non possiamo mettere le due cose sullo stesso piano, perché parliamo di due processi profondamente differenti, che si basano su logiche e premesse profondamente differenti.

Sì ma i contagiati hanno difese immunitarie molto più forti rispetto ai vaccinati!

Ma lo sai che dove ti sei fatto una frattura l’osso diventa molto più resistente ed è un evento rarissimo fratturarsi due volte nello stesso punto?

Propongo di far passare ogni neonato sotto una schiacciasassi e per tutta la vita sarà immune da fratture!

I maggiori contagi ci sono a causa dei vaccini

I maggiori contagi ci sono nonostante i vaccini, non a causa dei vaccini. Come già detto, la variante Delta e le altre più circolanti attualmente, sono molto più contagiose del virus dell’anno scorso, per cui l’aumento dei contagi rispetto all’anno scorso va visto soprattutto in tale ottica.  I vaccini possono incidere marginalmente e indirettamente, nel senso che grazie ai vaccini si sta procedendo gradualmente a un ritorno a una vita normale, a cui si sommano comportamenti non consigliati né autorizzati da parte di alcuni vaccinati, che ovviamente sbagliano e pagano o fanno pagare a terzi le conseguenze della propria condotta.

Ma il problema primario era l’ospedalizzazione, e i vaccinati in ospedale ci finiscono in percentuale non tale da congestionare i sistemi sanitari, anche con incidenza di contagi importante. Per cui, con restrizioni di gran lunga inferiori, ci si contagia grossomodo quanto con restrizioni enormemente maggiori, ma si finisce in ospedale e si muore in misura enormemente inferiore. Prendendo in esame il campione di non vaccinati e facendone una proiezione, con il quadro attuale i dati sarebbero abbastanza drammatici.

Ma invece, grazie ai vaccini, si sta passando gradualmente dal proteggersi dal virus con stravolgimenti alla vita al convivere col virus riprendendo una vita quasi normale.

Per cui, la colpa non è certo del vaccino in sé, nel senso che non è per via di misteriose reazioni chimiche che innesca che i contagi aumentano, bensì è a causa delle varianti più contagiose, delle persone che una volta vaccinate smettono di rispettare le regole vigenti di profilassi e distanziamento sociale, e infine dei governi stessi, che considerando a parità di contagi il minor numero di decorsi gravi, stanno allentando le misure, perché il sistema sanitario non rischia il collasso.

Preferiscono i vaccini alle cure disponibili!

Grazie al cazzo, direi.

Dai, veramente ti devo anche argomentare che prevenire è meglio che curare? Non mi sembra rispettoso nei confronti del finto dentista della Mentadent che per tanti anni ci ha tenuto compagnia cercando di instillarci buonsenso.

Ci sono molti medici non vaccinati, perché dovrei vaccinarmi io?

Anche questa è una falsa, falsissima credenza. A oggi ci sono 856 medici non vaccinati in attività (in attesa di sospensione o vaccino), più 644 sospesi dall’attività, su 460.000 medici in Italia.

Vale a dire che si è vaccinato il 99,82% dei medici in attività e il 99,68% dei medici complessivi.

Se quello a cui si tiene è il parere della comunità medica, affidarsi ai medici non vaccinati è il cherry picking del cherry picking (ovvero andarsi a cercare a fatica il singolo caso che ci fa comodo anziché affidarsi a un dato complessivo enorme che va in direzione opposta): i medici sono massicciamente e compattamente a favore del vaccino, o perlomeno lo hanno reputato ragionevolmente sicuro al punto da farselo iniettare. Numeri leggermente più bassi (ma sempre altissimi) per i sanitari nel loro complesso. Ma, con tutto il rispetto e la stima, quello che pensa dei vaccini un portantino o un OSS conta esattamente quanto quello che pensa chiunque altro.

E’ un grande piano per sterminare l’umanità

Non voglio affrontare teorie complottiste troppo spinte, per cui l’unico punto su cui mi soffermerei tra i vari argomenti al riguardo è questo. Oltre un terzo dei terrestri è vaccinato e sta benone. Il campione relativo a chi ha fatto il vaccino oltre 6 mesi fa è ampio, e nulla è emerso. Direi che il piano è fallito miseramente.

D’altronde, sterminare l’umanità non è nell’interesse delle case farmaceutiche. Finché hai uno sputo di vita sei utile, sotto allo sputo di vita non sei più utile. Se vogliamo pensarla cinicamente, l’economia questo porta a pensare.
E’ come se i produttori di smartphone cospirassero per tornare ai segnali di fumo, o quelli di armi in realtà finanziassero i pacifisti.

Finché c’è vita c’è speranza. Di profitto.

E’ più facile avere conseguenze avverse gravi per il vaccino che per il Covid-19!

Ma in base a quali dati? Il Papersera? Bryoblu Rocchetta? Non è affatto vero, ma neanche lontanamente.

Ogni stato approva i vaccini in base a un’attentissima analisi rischi-benefici, e non si limita a esprimere un parere generico, ma ne dà uno specifico per ogni possibile tipologia di vaccinato: sesso, età, quadro clinico e via dicendo. Quindi, se rientri tra i vaccinabili, devi escludere categoricamente che questa affermazione corrisponda a verità.

Ma come sempre, non essendo i vaccini ormai “di primo pelo”, hai ampi strumenti per constatare la fregnaccia che hai detto di persona, su numeri reali su un campione rappresentativo che in pratica è l’intera nazione.

Per i vaccini, a fronte di 40,8 milioni di persone completamente vaccinate in circa 9 mesi di campagna e 84 milioni di dosi somministrate, ci sono stati un evento avverso considerato grave (con nesso di causalità da stabilire) ogni 10.000 inoculazioni, e 14 decessi complessivi correlabili.

Non consideriamo neanche i non vaccinati contagiati, dove il tasso di ospedalizzazione rispetto a quello dei vaccinati con reazioni avverse gravi non è neanche paragonabile, per quanto è più grande. Consideriamo tutti i non vaccinati, sani e non, per rendere il confronto il più vasto e inattaccabile possibile.

Tra i non vaccinati, in un solo mese, circa 100.000 contagi e 7291 ricoveri (ordinari più in terapia intensiva) su 14.5 milioni di persone. Significa un ricovero sul totale della popolazione non vaccinata ogni 1988 persone: un’incidenza oltre 5 volte maggiore di quella delle reazioni avverse gravi da vaccino! Ma magari fosse così. E’ un dato che – contrariamente a quello dell’incidenza vaccinale, destinato a restare pressoché stabile – sale di mese in mese, perché i contagi e le ospedalizzazioni ahimè aumentano, mentre i non vaccinati restano gli stessi, al massimo e auspicabilmente diminuiscono. Quindi in un arco di due mesi avremo (dati a cavolo ovviamente, bisogna vedere quali saranno le curve e spero saranno inferiori, ma il principio che il dato inevitabilmente salirà resta quello) 14600 ricoveri su 14.5 milioni (un ricovero ogni 993 non vaccinati), in 3 mesi 21900 ricoveri su 14.5 milioni (uno ogni 662) e così via: una marea di decorsi gravi evitabili, una marea di decessi evitabili. Numeri incommensurabilmente superiori a quelli degli eventi avversi gravi vaccinali.

E non abbiamo considerato gli effetti del Long Covid in questi semplici calcoli. Ma basta già questo per smontare la clamorosa bufala.

Il vaccino è promosso e incentivato da Big Pharma e governi per lucrarci sopra

È certo che ci siano enormi interessi economici dietro, ma chi non si vaccina per questo segue un po’ il principio scientifico noto come “del marito che si taglia l’uccello per fare un dispetto alla moglie”.

Ci sono interessi economici dietro? Sicuramente sì. Diminuisce contagi, ospedalizzazioni e decessi? Altrettanto sicuramente sì. È assodato grazie al gruppo di confronto di cui fai parte tu stesso, come visto prima.

Comunque sia, le case farmaceutiche guadagnano da qualunque cura e rimedio alternativo che proponi, inclusi vermifughi per cavalli o antimalarici, non si sfugge, a meno che non abbia in mente di curarti solo con erbe selvatiche, meditazione o preghiera. Per loro è un enorme win-win.

Tra la lobby farmaceutica e quella dei becchini, personalmente, preferisco foraggiare la prima, finché posso.

Ma che male fa uno che non si vuole vaccinare? Dovrebbero temere più i non vaccinati i vaccinati che il contrario!

Tutti devono temere tutti, e soprattutto devono temere il virus. Questo è il motivo per cui le regole di distanziamento sociale sono ancora vigenti anche per i vaccinati. Il vaccino non garantisce il non contagio e non garantisce la non contagiosità del vaccinato. Limita questi due parametri, senza azzerarli. Per cui diffida di chi è vaccinato e non rispetta le regole di distanziamento e profilassi generale, e ancor di più di chi non lo è e fa altrettanto.

Vero è che, tra un non vaccinato che ha appena effettuato un tampone e un vaccinato che non l’ha fatto, si può stare più tranquilli vicini al non vaccinato, come diversi NO-VAX fanno notare. Ma se questo è vero all’interno di aree ad accesso con Green Pass, in qualunque altro luogo sarà ben difficile comprendere chi ha effettuato il tampone e chi no, chi è vaccinato e chi no, chi può contagiare e chi no. Fermo restando che il tampone è richiesto anche ai vaccinati in luoghi ed eventi dove gli standard di sicurezza sono particolarmente elevati.

In questo post come avrai notato non affronto l’argomento Green Pass, perché è solo una conseguenza della mancata vaccinazione di una parte della popolazione abbastanza significativa, per cui senza recalcitranti la misura non avrebbe senso di esistere se non per turisti e stranieri: preferisco affrontare solo il problema alla radice. Fatto sta che, senza di esso, i non vaccinati non sarebbero costretti a effettuare tamponi ogni volta che si trovano in una situazione ad alta concentrazione sociale, per cui ha una sua indubbia utilità, unita ad aspetti che possiamo considerare controversi e non convincono appieno neanche me.

Ciò detto, chi non si vaccina agevola la libera circolazione del virus, facilitandone le varianti. Ricordiamo che tutte quelle a oggi note e sviluppatesi sono state individuate prima delle campagne vaccinali, per cui nessuna è imputabile a esse. Anche qua, abbiamo una motivazione per non vaccinarsi del tutto teorica, “i vaccini causeranno varianti”, che si scontra con una realtà empirica dove le varianti a oggi derivano – TUTTE! – dalla libera circolazione. E’ più utile osservare la realtà e cercare di contrastarla o fare ipotesi sul futuro, dove comunque anche se i timori si rivelassero fondati non potrebbe avvenire nulla più di quello che avviene senza vaccini, ovvero nuove varianti? Il discorso non ha alcun senso. Fino a prova contraria (che un domani potrebbe anche arrivare, non dico di no), le varianti sono agevolate dalla libera circolazione, e chi non si vaccina le agevola.

Chi non si vaccina, come per qualunque altro vaccino, contribuisce al non avvicinamento a un’immunità di gregge, qui resa ancora più complicata dalla copertura solo parziale dei vaccinati contro il contagio, mettendo a rischio i più fragili e prolungando l’emergenza.

Chi non si vaccina, decuplica (e oltre, in alcuni casi, vedi schema ISS sopra) il rischio di ospedalizzazione in caso di contagio, contribuendo a mantenere viva l’emergenza sanitaria e sottraendo risorse ai malati di ogni altra patologia.

Questo fa di male.

In sostanza, è una scelta egoistica, ma al contempo anche nociva per sé stessi. È una scelta scioccamente egoistica. Ed è per questo che fa tanto più male leggere come tante volte ci si appelli ai nostri padri fondatori che sono morti per darci la libertà. La loro morte è stata un gesto altruistico, quella libertà che ci hanno donato non l’hanno mai vissuta. Il tuo è un gesto egoistico, che pensa solo a salvare la tua pellaccia, con ragionamenti peraltro completamente fallaci, come abbiamo ampiamente visto: ogni evidenza matematica, medica, su base probabilistica, porta a rendere più probabile che la pellaccia te la salvi col vaccino piuttosto che senza vaccinarti.

Resta comunque una scelta legittima, beninteso, e su questo non discuto.

Io comunque ho paura, ed esercito un mio diritto

Lo so che non ti ho convinto, e anzi mi sono fatto anche odiare, perché sai benissimo che ho detto solo cose assolutamente vere, ma non è la realtà quella che vuoi ascoltare. Io questo lo rispetto.

La paura è un sentimento umano tra i più autentici, tra i più antichi e anche tra i più utili per la conservazione della specie.

L’unica domanda che ti chiedo di farti è: quanto è giustificata questa paura? Quanto ti è stata inculcata da false credenze, fake news, gruppi di persone di cui ti circondi che si sono create un nemico comune? Tutti abbiamo bisogno di qualcosa in cui credere, e quando si trova qualcosa contro cui fare un fronte comune ci si sente bene, si sente di fare qualcosa di giusto, di importante, e farlo in comunione d’intenti con un gruppo coeso e in armonia aumenta la piacevolezza della cosa. È così che funziona l’uomo, e siamo tutti uomini. Cerchiamo conferme, non smentite, e siamo a nostro agio dentro alle nostre bolle, dove si creano empatie, amicizie, magari può sbocciare perfino l’amore. E’ giusto, è umano. Anche per questo ti ringrazio di cuore per essere venuto qua a leggermi, sopportarmi e sopportare toni a volte un po’ canzonatori. Non è mai facile.

Io stesso, ma quante battaglie ho combattuto contro “Big Pharma”? Non nutro alcuna simpatia né l’ho mai nutrita, per gli aspetti economici legati alle case farmaceutiche.

Ma i vaccini funzionano, sono una soluzione per ripartire, che contribuisce in modo importante ad accelerare il processo di ripartenza perlomeno, e i dati lo confermano senza ombra di dubbio. Quello contano: i dati. E la certezza che funzionino esiste proprio grazie a chi, come te, ha scelto di non vaccinarsi, dando modo di fare un confronto certo e immediato.

Allora combatto anch’io le mie battaglie contro Big Pharma, ma sono per la soppressione dei brevetti dei vaccini, per una distribuzione urgente ai paesi svantaggiati gratuita, per prezzi calmierati per tutti.

Nonostante tutto, stai esercitando un tuo diritto, è vero. Vorrei solo che lo facessi conscio del fatto che la tua scelta non è quella razionalmente migliore per te né per la comunità in cui vivi. E che oltre a questo diritto ne hai molti altri che possono non essere la scelta più conveniente per te né per chi ti circonda, pur essendo perfettamente leciti, e spero che non ti batta con altrettanto vigore per fare tutto ciò che va contro gli interessi tuoi e di chi ti circonda ma è legittimo fare. E guarda che ce ne sono proprio tante, di cose che potresti fare ma è meglio se non le fai.

Non sminuisco la tua paura, ma non condivido la tua scelta e, non siamo ipocriti, non la rispetto quanto quella di chi, magari nutrendo gli stessi timori, si è buttato a compiere un gesto in un impeto altruistico, che magari non risolverà la situazione, ma è bastata già la speranza di aver fatto qualcosa per il bene comune, magari prima ancora che per sé stesso, a far vincere le resistenze.

Non rispetto allo stesso modo chi compie un gesto altruistico rispetto a chi ne compie uno egoistico, è un mio limite. Soprattutto quando il gesto compiuto egoisticamente è la scelta peggiore per sé stesso, in realtà, come ogni evidenza nei numeri dimostra chiaramente.

Ciononostante, finché la legge te lo consentirà e tu non vorrai vaccinarti, sarò il primo a dire che non devi farlo, a non insultarti, a cercare sempre il dialogo attraverso dati oggettivi e non preconcetti. E spero che la legge te lo consentirà per sempre, perché il mio desiderio è che si vaccini solo chi sceglie di farlo, nella speranza che si tratti della totalità della popolazione.

Ma come chiude il proprio illuminante video Dario Bressanini, ti chiedo solamente di non alimentare il focolaio di false informazioni al riguardo. Perché sì, purtroppo ha ragione lui: la disinformazione uccide. Grazie davvero se vorrai rispettare almeno questa semplice ma importantissima condotta.

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